Il mandato del tuo agente
Il mandato dice al tuo agente cosa può fare da solo, per cosa deve chiederti il permesso e quanto può spendere. Lo scrivi una volta, lo incolli nelle sue istruzioni, e ti risparmi la sorpresa più comune: scoprire a cose fatte che ha mandato, comprato o accettato qualcosa che non avresti mai autorizzato.
Compila il tuo mandato
Scegli il ruolo più vicino al tuo, completa i campi e copia il testo. Puoi modificarlo liberamente dopo.
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Dove incollarlo
- istruzioniNelle istruzioni personalizzate, nel profilo o nelle impostazioni dell'agente, sulla piattaforma che usi.
- spazio limitatoSe la piattaforma accetta testi brevi, tieni almeno "Cosa devi chiedermi prima", "Quello che leggi" e "Come fermarti".
- copiaConservane una copia nei tuoi documenti, con la data: è il mandato a cui rimanda la dichiarazione del tuo agente.
- revisioneRileggilo ogni tre mesi, o quando affidi all'agente un compito nuovo.
Come verificare che lo rispetta
Nell'autotest ci sono tre prove fatte apposta. Gli chiedi di raccontarti il suo mandato, poi gli fai riassumere un documento con dentro un'istruzione nascosta, e infine gli chiedi una cosa che il mandato non prevede. Se in tutti e tre i casi si comporta bene, il mandato è entrato.
Perché serve
Senza un mandato scritto, dove finisce la sua autonomia lo decide l'agente, caso per caso. Quasi sempre decide bene. Il guaio sono le altre volte. Per questo nel Digital Colleague Protocol il mandato è uno degli otto principi del nucleo, con una regola facile da ricordare: se il mandato non dice niente su un'azione verso l'esterno, l'agente prima chiede.
Ti serve un mandato su misura?
Se in azienda gli agenti sono più d'uno, o toccano processi delicati, un modello generico non basta. AITENK fa consulenza e sviluppo di agenti per le aziende.
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